NUMERO  - ISSUE:  No.59

Maggio/Giugno - 2005 - May/Jun

RIVISTA INTERNAZIONALE DELLA TECNOLOGIA INNOVATIVA PER LA MOBILITA'----INTERNATIONAL MAGAZINE OF MOBILITY INNOVATIVE TECHNOLOGY

SOMMARIO del nr. 59

  • Editoriale
  • Futuro in mostra (PDF)
  • Nuovo SUV ibrido per Toyota (PDF)
  • Il Canada per le auto verdi (PDF)
  • Veicolo tuttofare (PDF)
  • Il Museo Ecologico (PDF)
  • Gas Auto anche per le partenze "a freddo" (PDF)
  • Ecostazione (PDF)
  • Svizzera sempre più verde (PDF)
  • Kyto 1 - Ok al piano italiano (PDF)
  • Kyto 2 - Il commissario UE per l'ambiente sul piano italiano (PDF)
  • Kyoto 3 - Veicoli ecologici a Kyoto (PDF)
  • I lavori della commissione nazonale Antismog (PDF)
  • Incentivi fai da te (PDF)
  • Aiutiamo la mobilità ecologica: petizione "Cambia Aria" (PDF)
  • I 6 Assi del Governo (PDF)
  • Carburanti ecocompatibili: 4 domande a Governo e Parlamento (PDF)
  • Nautica a GPL, un amore che cresce (PDF)
  • Nuovo record alla Shell Eco-Marathon (PDF)
  • India, GPL e metano: gli unici carburanti possibili (PDF)
  • Chevrolet Lacetti GPL (PDF)
  • Autopromotec 2005: sempre più in alto (PDF)
  • Bolzano fa rima con metano (PDF)
  • ECOLISTINO MARZO 2005(PDF ultimo aggiornamento)
  • Sicurezza - ESP: salvavita di serie?
  • LE PAGINE AZZURRE DEL GPL AUTO (PDF ultimo aggiornamento)
 

Editoriale

L'unione fa la forza

Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all'in giù, nella mano d'un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l'alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.

Così scriveva il Manzoni narrando dei poveri capponi che Renzo Tramaglino portava in dono al dottor Azzeccagarbugli da cui sperava di riceve un conforto legale per il suo matrimonio con Lucia gravemente minacciato. L’immagine è diventata storia e da molti spesso è citata quando si vuol rendere reale il concetto assai diffuso della “guerra fra poveri”.

Trascurando, per il momento, l’idrogeno ancora sperimentale, nel mondo della mobilità ecologica ci sono tre grandi scuole di pensiero: il GPL, il metano ed il veicolo elettrico. Da parte di qualcuno si respira aria da fortino assediato, da parte di altri si ragiona come portatori di verità, da parte di altri ancora si pontifica come i “veri puliti”. Lasciamo ai lettori immaginare chi potrebbe essere l’uno o l’altro, ma il concetto equivalente è che tutti e tre, invece di allearsi come mobilità ecologica e fare fronte insieme contro il nemico comune, litigano fra loro se l’uno inquina più o meno dell’altro e per ottenere miglior quote di mercato passando dallo 0,002% allo 0,003!

Noi da sempre siamo convinti che si debba parlare di “mobilità ecologica” e sial’automobilista o la situazione locale a decidere se optare per l’uno o l’altro carburante. In alcuni casi è più conveniente il metano, in altri è preferibile il GPL e in certe condizioni il veicolo elettrico è una soluzione adatta. Non stiamo qui a dire dove, secondo noi, è meglio l’uno dell’altro altrimenti corriamo il rischio di dare nuovi spunti di lite tra le parti invece di rappacificare, che è il nostro reale obiettivo.

La situazione è grave. La curva delle installazioni di impianti a gas è in forte ribasso: nel 2004 solo 121.000 (94.000 GPL + 27.000 metano) contro le 200/250.000 necessarie per mantenere costante il circolante a gas. Anche se aggiungiamo il “primo impianto”e analizzando i dati certi del primo trimestre 2005 (vedi tabella), si noterà il forte incremento delle immatricolazioni diesel..

Rapportando i dati in base annua, troviamo che in Italia circolano a Metano circa 250.000 veicoli, 1.000.000 utilizzano il GPL e 110.000 veicoli elettrici (di cui 80.000 biciclette a pedalata assistita) contro un circolante di 30.000.000 veicoli (8.000.000 a gasolio esclusi autobus e camion).

Questi sono inumeri con cui la mobilità ecologica si deve confrontare.

Bisogna che gli operatori comprendano come è una lotta impari si se combatte da soli. Bisogna arrivare ad accettare che è anacronistica una rendita di posizione per cercare di mantenere ancora in essere veri o presunti privilegi. Se ci si confronta con la stampa, le istituzioni, gli utenti come settore di mobilità ecologica si potranno ottenere dei risultati apprezzabili, altrimenti si resta di nicchia e si galleggia aspettando bastonate.

Oppure si è tenuti per la testa di Renzo e portati i dono ai potenti, ma almeno non ci si graffi e ci si becchi in punto di morte, …come accade troppo sovente tra compagni di sventura!

Ugo Nazzarro

 

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Agg06/07/2005